Dante - Divina Commedia - Paradiso - Canto 23

CANTO VENTITREESIMO

1-15. ATTESA DI BEATRICE. Beatrice è tutta rivolta verso la parte più alta della volta celeste, mostrando, dall’aspetto, un’ansiosa attesa; Dante è quindi preso dal desiderio di sapere qual è l’oggetto di così grande attenzione e di così viva aspettazione. Ma frena la propria ansietà, non privo però della speranza di vedere presto la novità tanto attesa.

16-45. TRIONFIO DI CRISTO. Dopo alcuni istanti Beatrice esclama: " Ecco il trionfo di Cristo!" e il poeta vede migliaia di lumi e un sole abbagliante illuminarli dall’alto. Attraverso la luce raggiante di quel sole, Dante vede trasparire una “lucente sostanza”. Beatrice spiega che è la persona stessa di Cristo quella luce, che vince la debole vista del poeta: “virtù da cui nulla si ripara”. La mente di Dante esce allora di se stessa e il poeta è costretto a confessare di non ricordare più ciò che ha fatto allora.

46-69. IL SORRISO DI BEATRICE E LA SUA INEFFABILITA’. Beatrice rivolge a Dante l’invito a guardarla, perché egli, dopo ciò che ha visto, ha ormai acquistato nuova forza al suo senso visivo, così da poter sostenere il sorriso di lei. Dante obbedisce, ma dichiara di essere incapace a descriverlo e si scusa se è costretto a tacere tali bellezze, superiori alla mente e alla parola umana.

70-87. LE ANIME DEI BEATI ILLUMINATE DALLA LUCE DI CRISTO. Mentre Dante è assorto nella contemplazione di Beatrice, questa lo esorta a guardar di nuovo il trionfo di Cristo. Il poeta ubbidisce e vede la grande turba dei beati, illuminata dall’alto: Cristo, ormai salito, irraggia su di loro la sua luce splendente, come un raggio di sole, che passando attraverso uno squarcio di nube, illumina un prato fiorito.

88-111. TRIONFO E INCORONAZIONE DI MARIA. Dante guarda la più fulgida di quelle luci, Maria, e vede una facella scendente dall’alto a guisa di corona, che girando cinge la Vergine, e canta una dolcissima melodia: è l’arcangelo Gabriele. Tutti i beati ripetono devotamente il nome di Maria.

112-120. CRISTO E MARIA RISALGONO ALL’EMPIREO. Seguendo il Figlio, Maria s’innalza verso il cielo. Dante la segue con lo sguardo fin che può; poi essa scompare alla sua vista.

121-139. INNO A MARIA E APPARIZIONE DI S.PIETRO. Mentre la Vergine sale all’Empireo, tutti insieme, i beati protendono la loro fiamma verso di lei, mostrando l’immenso affetto che essi hanno per la Regina del Cielo; poi intonano, con sovrumana dolcezza, l’antifona Regina Coeli : Dante esce in una gloriosa esclamazione a quel ricordo. Dinanzi a lui stanno ora i beati e, tra loro, trionfa della sua vittoria S.Pietro.


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