Lucrezio - La primavera in Lucrezio

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

Visione della primavera in Lucrezio. Lucrezio, nello scrivere il suo De Rerum Natura tutt’altro voleva che darci una rappresentazione del mondo e della sua filosofia in modo ovvio o gioioso, il suo intento era piuttosto quello di farci riflettere sulle cose in cui credeva, e di cui era seguace, ovvero della filosofia epicureista, di cui tesse le lodi, promulgando i suoi contenuti, proprio in questo libro. Viene spontaneo chiedersi dunque come abbia potuto cominciare questo testo con un inno a Venere, un inno tanto gioioso quanto impregnato di miti e leggende, ma, nel fatto stesso che come finale dei sei libri troviamo una descrizione terrificante della peste di Atene, si può comprendere come in realtà Lucrezio abbia voluto esprimere una contrapposizione tra il “trionfo della vita”, con l’inno a Venere, e il “trionfo della morte”, con la peste di Atene, mostrandoci così come queste due potenze siano in contrasto una con l’altra, pur andando pari passo nella vita di ognuno di noi.

Gaio Petronio

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

Vita Sulla vita di Petronio non ci sono molte notizie, ma siamo stati in grado di identificarlo con Gaio Petronio di cui parla Tacito negliAnnali. Questi era un uomo colto e raffinato, noto per la sua eleganza dei modi e bizzarria dei costumi, e lui pure cadde in disgrazia dopo essere stato tra le autorità, o i personaggi più in vista alla corte di Nerone, dove ne era entrato a far parte come ‘arbitro di eleganza’.

Marco Valerio Marziale

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

(Bilbilis, Spagna Terragonese 40 d.C. ca – 104 ca) Vita Dopo essere stato educato in patria, giunse a Roma nel 64. Fino a quando non uscirono di scena in seguito alla congiura dei Pisoni, godette dell’appoggio e dell’amicizia di due importanti suoi compatrioti: il filosofo Seneca e di suo nipote, il poeta epico Lucano. Si dedicò all’attività forense, sperando di trarre rapidi e consistenti vantaggi economici da essa. Le cose, però, andarono in ben altro modo, e M.

Apuleio

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

La nascita e gli studi. Poche sono le notizie in nostro possesso sulla vita di questo che è certamente il personaggio più poliedrico e affascinante dell’età degli Antonini; notizie del resto tutte ricavabili da certe informazioni che lo stesso scrittore ci fornisce nelle sue opere, soprattutto nell’ “Apologia”. Così sappiamo che nacque a Madaura intorno al 125 d.C, che fu di estrazione agiata e che studiò a Cartagine, dove apprese le regole dell’eloquenza latina; si recò poi ad Atene, per avviarsi allo studio del pensiero greco.

Verismo

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

Un approccio scientifico alla realtà Nella seconda metà dell’Ottocento andò affermandosi in Francia l’idea che anche la letteratura dovesse servirsi di quello stesso metodo scientifico di approccio alla realtà che già veniva applicato nella filosofia positivista, in medicina e in biologia. Fu Hyppolyte Taine a coniare il termine “naturalismo” nel 1858 e ad applicare per primo questi criteri all’opera letteraria: a lui si deve la Storia delle letteratura inglese (1863) in cui sono identificati nella “razza” (race), nell’“ambiente” (milieu) e nella “situazione storica” (moment) i fattori che meccanicisticamente determinano l’uomo, e che vanno quindi indagati dal romanziere per una lettura corretta delle vicende dei personaggi letterari.

Giovanni Verga

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

Romanziere e novelliere d’eccezione, oltre che autore di teatro: a lui è legata l’affermazione del Verismo in Italia, nella realizzazione del programma teorico elaborato prevalentemente da Capuana. Nato a Catania il 2 settembre 1840 da una famiglia di possidenti, egli cominciò a scrivere giovanissimo, pubblicando nel 1861-62 il suo primo romanzo, I carbonari della montagna. Nel frattempo, dopo aver rinunciato a laurearsi in legge, aveva prestato servizio per 4 anni nella Guardia Nazionale.

Giuseppe Ungaretti

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

VITA Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d’Egitto (dove pochi anni prima era nato anche Marinetti), da genitori lucchesi: il padre, che lavorava come operaio al canale di Suez, morì quando il poeta aveva 2 anni, e la madre continuò a gestire un forno alla periferia della città, ai confini col deserto.. il soggiorno africano durò fino al 1912 e lasciò a Ungaretti un patrimonio di ricordi esotici- la balia sudanese, la varietà cosmopolita del suo quartiere,…

Luigi Pirandello - Sei personaggi in cerca d'autore

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

I sei personaggi e il “ Teatro nel teatro” I sei personaggi e il “ Teatro nel teatro” Un capolavoro del Novecento. Dopo aver lavorato sulle strutture del dramma borghese con parodie, alterazioni dei rapporti e dei ruoli, scomposizioni dell’unità dei personaggi, Pirandello arrivarono, col capolavoro dei Sei personaggi in cerca d’autore, ad una vera e propria frattura dell’organismo drammatico e scenico, che fa di quest’opera, scritta tra la fine del 20 e l’inizio del 21 (rappresentata per la prima volta a Roma il 9 maggio del 1921), uno di cardini di tutto il teatro del Novecento.

Salvatore Quasimodo

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

Salvatore Quasimodo nasce a Modica, in provincia di Ragusa, il 20 agosto 1901, da Gaetano e Clotilde Ragusa. La nonna paterna, Clotilde Papandreu, è figlia di profughi greci originari di Patrasso. Questa origine può avere inciso negli interessi futuri di Salvatore, così come il profondo affetto che lo lega alla Sicilia. Nel 1908 la famiglia si trasferisce a Messina. Alloggiano per lungo tempo in un carro merci sostato in un binario morto della stazione.

Romanticismo

August 11, 2006 [ricerche_e_appunti]

Si usa parlare di Illuminismo e di Romanticismo come di due movimenti artistici contrapposti ma ben definiti. L’illuminismo si distingue per l’amore della chiarezza, della logica della misura , per l’elegante scetticismo filosofico, per l’ottimismo nella considerazione delle cose umane e del progresso, insomma per la fiducia di un mondo rischiarato dai lumi della ragione e della scienza. Il Romanticismo, invece, per la spiccata propensione al sentimento, alla fantasia, al sogno, per lo spazio concesso al mistero e al misticismo, per lo slancio eroico ed individualistico per l’amore per la patria , e quindi per un prevalente nazionalismo.


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