Impressionismo - La rappresentazione della vita moderna

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

Gli impressionisti e le loro mostre Già alla fine degli anni cinquanta Degas dipingeva temi a carattere contemporaneo: caffè notturni, in cui studiava la riflessione della luce nei vetri e negli specchi, le ballerine e i musicisti all’interno dei teatri, studiava inoltre il valore ed il colore del fumo all’interno di contesti particolari quali stazioni ferroviarie, porti con i battelli a vapore, cieli di città ed ambienti per fumatori. Le stazioni ferroviarie erano soggetti di studio anche per Monet, che nelle sue tele creava il vapore delle macchine che avvolgeva la folla e le sagome della segnaletica.

Neomedioevalismo

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

Neomedioevalismo in architettura e nelle arti applicate Nel 1855 viene pubblicato in Inghilterra un manuale in cui venivano illustrati elementi architettonici e decorativi appartenenti a varie epoche artistiche che potevano essere presi come modelli. Per la realizzazione di una banca poteva essere preso a modello lo stile ellenistico, per gli edifici religiosi il gotico, il Cinquecento ed il Rinascimento a ville e palazzi. Per l’artista John Ruskin lo stile per eccellenza è costituito dal gotico.

Realismo

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Origine e diffusione del Realismo L’arte realista affonda le sue radici nel Romanticismo, ne è un esempio l’opera di Delacroix La libertà che guida il popolo in cui il cadavere in primo piano presenta un alto grado di realismo. Per gli artisti realisti il brutto diventa un elemento significativo in grado di qualificare l’opera realista. La realtà aveva costituito un modello importante dopo il 1830, periodo in cui gli artisti lavorano all’aperto e dopo aver avuto modo di osservare la pittura di Constable molte furono le correnti realiste nazionali che si contraddistinsero con caratteristiche particolari, tali da rendere difficile la definizione di una scuola o di uno stile unitario.

Romanticismo

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La definizione di romantico deriva dal termine inglese romantic nato in senso dispregiativo per indicare la materia trattata negli antichi romanzi cavallereschi e pastorali ed esteso poi per definire scenari naturali simili a quelli dei romanzi. Questo termine venne poi utilizzato per definire correnti artistiche letterarie e culturali che privilegiano l’inquietudine, l’emotività, la malinconia ed il senso dell’infinito. L’artista romantico puntava alla riscoperta della fantasia e dell’irrazionalità, del sentimento e dell’ingenuità in un’intima fusione tra uomo e natura per far nascere nuove ispirazioni e nuove sensibilità poetiche.

Neoclassicismo - Piranesi - Mengs e Winckelmann - Jacques-Louis David - Antonio Canova

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

E’ una corrente artistica che si sviluppa in tutta Europa coinvolgendo tutti i settori della produzione dalle arti maggiori fino all’arredo e alla moda. Molti sono gli spunti ai quali fanno riferimento gli artisti del tempo, ma non assumono mai modelli in assoluto. I modelli vengono assunti dal mondo greco e romano che possono essere mescolati con elementi egizi, etruschi o di altre civiltà remote. Questa tendenza favorì uno studio e una crescente ammirazione verso le fasi più arcaiche e primitive dell’arte: si passa dal Dorico dei templi di Paestum allo studio della pittura vascolare.

Barocco

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E’ un periodo di rivoluzione culturale in nome dell’ideologia cattolica: non è imitazione, ma sviluppo, estensione, reinvenzione della cultura classica. L’arte e la tecnica servono ad accrescere il prestigio di Dio sulla terra: diventano perciò uno stile che coinvolge oltre all’arte anche il costume e la vita sociale (serve a rendere più bella e storica la città). L’immagine ha ora lo scopo di persuadere che il non reale può diventare realtà e che può essere realizzato attraverso svariate forme artistiche.

Cicerone - Somnium scipionis (da 1.1 a 9.21)

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

1,1 Quando giunsi in Africa in qualità di tribuno militare, come sapete, agli ordini del console Manio Manilio presso la quarta legione nulla mi stette più a cuore che incontrare Masinissa, re amicissimo, per giusti motivi, della nostra famiglia. Quando giunsi da lui, quel buon vecchio abbracciandomi scoppiò in lacrime e dopo un momento alzò gli occhi al cielo (e disse): “Ti rendo grazie o sommo Sole, e grazie anche a voi, altri corpi celesti, poiché, prima di emigrare da questa vita, scorgo nel mio regno, e per giunta in questa casa P.

Apuleio - Le metamorfosi

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Le metamorfosi sono l’elaborazione latina di un romanzo greco del quale è rimasto solo un compendio (epìtome). Nel romanzo originale greco mancano la conclusione religiosa e i capitoli con sfondo religioso, aggiunta di Apuleio. Apuleio si proclamava orgogliosamente filosofo platonico: in realtà egli non fu filosofo nel senso stretto della parola, ma semplicemente provvisto d’una cultura filosofica che per lui fu parte cospicua della preparazione retorica: Apuleio fu in sostanza un retore edlla Seconda Sofistica, con facile inclinazione e fors’anche spontaneo interesse per il neoplatonismo e per il misticismo che caratterizzava la cultura del mediterraneo orientale.

Tacito

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Tacito fu il maggiore storico di Roma, Di Cornelio Tacito si ignorano oltre al prenome, anche la data di nascita e la patria: da una lettera di Plinio il Giovane infatti possiamo supporre che egli fosse provinciale della Gallia Narbonese o Cisalpina. Fu console e proconsole. AGRICOLA Essi sono una BIOGRAFIA del suocero, vittorioso condottiero sotto Domiziano , “De Vita Et Mortibus Iulii Agricolae”, 98 d.C. Nel 93 Tacito non era riuscito a tornare a Roma in tempo per commemorare l’uomo durante l’orazione funebre.

La primavera - Confronto tra Lucrezio, Foscolo, Catullo, Petrarca e Shakespeare

August 12, 2006 [ricerche_e_appunti]

Visione della primavera in Lucrezio. Lucrezio, nello scrivere il suo De Rerum Natura tutt’altro voleva che darci una rappresentazione del mondo e della sua filosofia in modo ovvio o gioioso, il suo intento era piuttosto quello di farci riflettere sulle cose in cui credeva, e di cui era seguace, ovvero della filosofia epicureista, di cui tesse le lodi, promulgando i suoi contenuti, proprio in questo libro. Viene spontaneo chiedersi dunque come abbia potuto cominciare questo testo con un inno a Venere, un inno tanto gioioso quanto impregnato di miti e leggende, ma, nel fatto stesso che come finale dei sei libri troviamo una descrizione terrificante della peste di Atene, si può comprendere come in realtà Lucrezio abbia voluto esprimere una contrapposizione tra il “trionfo della vita”, con l’inno a Venere, e il “trionfo della morte”, con la peste di Atene, mostrandoci così come queste due potenze siano in contrasto una con l’altra, pur andando pari passo nella vita di ognuno di noi.


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